Ilaria's profileNei Giardini Che Nessuno...PhotosBlogListsMore Tools Help
    November 02

    Riflessioni autunnali

    Concerto Renato Zero 02727 Ottobre 2009…un giorno che aspettavo da tre anni… Il concerto di Renato Zero!! E’ stato uno Spettacolo…nel vero senso della parola!! Uno show… Scenografie mobili… E Renato che non ha mancato di far ridere noi sorcini!!! Grandeeee!!! Non ti dimenticheremooooo!!!! :) :) Ebbene, sì, posso dirmi sorcina… Anche perché conoscevo moltissime canzoni… Molto più della media delle persone lì!!! :) Ma che bello… Da tornare… Sperando che il prossimo concerto sia su tutto il repertorio!! Ma in compenso eravamo vicinissime, mai mi sarei augurata tanto!!

    Siena 058 Poi che dire..il concerto è stata un’ottima occasione per conoscere meglio la Fede bionda… E l’occasione per instaurare un’amicizia… Grazie Renato? Non saprei…fatto sta che è una gran bella cosa!

    Una bella settimana, ogni giorno con una sorpresa diversa… Bellissima la GIORNATA di venerdì, spontanea, di sole… Non solo riflesso, ma di vero sole… Un po’ come il pomeriggio passato a Siena… 

    Siena 054 E poi…e poi…e poi la NOTTE  mille incomprensioni chiarite con maturità si affacciano con l’angoscia di un pensiero buttato lì…tentazione? stanchezza? zizzania? Non si sa… Ma il magone è cresciuto dentro di nuovo, perchè ho chiuso tutto dentro me fino a dover buttar fuori, ma poi una provocazione in più, una risposta meno piacevole e via, a 80 all’ora lungo il viale familiare, con rabbia… Ed un’ubriacatura insonne di lacrime amare mi rincorrono per tutta la notte senza poterle mandar via, come un’incubo di solitudine e di ignoranza dove l’unico nemico è un cuscino troppo complice. Ma poi si cresce e ci si guarda negli occhi, ci si scontra, confronta e comprende l’un l’altra e si riparte insieme, senza accordo, ma con coscienza. Compromesso? Che sia un compromesso? Non vorrei, vorrei fosse lo spontaneo dono di chi vuol condividere attimi di vita insieme, non solo parentesi nascoste che a volte ci sono ed a volte sono note a piè di pagina…

    E L’amicizia, la mia amicizia…quella pura e semplice, quella schietta e sincera della Fede, delle nostre grida isteriche, di quella rilassata della Bene con le nostre sciocchezze in romanesco… Ma Sì, un bel sabato sera, come volevo io.. un normale sabato sera e non una sciocca festa pagana fuori dalla nostra cultura….

    Ed arriva la festa dei Santi…me Li immaginavo tutti Lassù con un bel calice di spumante in mano a festeggiarsi a vicenda, con un bel sorriso stampato.. Che belli i nostri Santi!! Una giornata in famiglia, grandi chiacchierate con mio cugino, con il quale sto instaurando un rapporto sempre più bello! E poi la sera che arriva sempre prima, a ricopiare poesie ed a disegnare ghirigori su fogli di carta, cose nuove..cose amorevoli, sinonimo di sentimenti tali, dichiarati…anch’essi in fuga… Ma da chi fuggi, Ilaria? Da chi fuggi?

    Fuggo da me.

    October 25

    Verità tagliente.

    La bambina chiede alla mamma:
    Mamma come nacque la razza umana?
    La mamma risponde: Dio creò Adamo ed Eva e loro ebbero dei figli. Così nacque la razza umana.

    Due giorni dopo, la bambina fece la stessa domanda al papà.
    Il padre risponde : Molti secoli fa esistevano le scimmie. Con il passare degli anni si svilupparono e si trasformarono in uomini. E’ così che nacque la razza umana.

    Molto confusa, la piccolina, si rivolge alla mamma e le chiede:
    Mamma, come mai tu mi dici che la razza umana fu creata da Dio e papà mi dice che proveniamo dalla scimmia?

    Tesoro, le risponde la mamma, io ti ho parlato della mia famiglia e papà della sua.

    October 17

    Bucaneve-Eros Ramazzotti

    bucaneveCome un bucaneve sei spuntata fra le brine del mio tempo,
    sorprendendo anche me…
    Questa è l’immagine precisa che mi viene sempre in mente quando io penso a te.
    Penso a te, mentre i giorni tramontano, come foglie che d’autunno rosseggiano, sugli alberi,

    Forse la bugia mia più grossa io l’ho fatta a me stesso, nascondendomi a te…
    ma i miei sentimenti in carne ed ossa sono così veri,
    adesso: più finzione non c’è..
    Tu non sai che oramai
    non credevo più,
    al ritorno di quel mondo romantico, che ispiri tu…

    Quando ti vorrei,
    quanto ti vorrei, tu non lo sai.. quanto sognare che ancora mi fai.
    Fammi illudere,
    fammi credere ancora un pò a un ideale d’amore che ho..
    Tu non puoi sapere,
    non sai,
    tu non puoi sapere quanta vita in più, mi dai…

    Se potessi resettare il cuore,
    azzerarne le memorie,
    troppo gravi per me.. 
    cancellarne i segni di ogni errore,
    ripulirlo dalle scorie,
    bucanve2
    da ogni macchia che c’è,
    io vorrei ritrovare qui dentro me,
    l’innocenza primitiva dell’anima,
    per darla a te..

    Quanto ti vorrei, quanto ti vorrei tu non lo sai quanto sognare che ancora mi fai. 
    Fammi illudere,
    fammi credere ancora un po’
    a un ideale d’amore che ho…

    Tu non puoi sapere,
    non sai,
    tu non puoi sapere..
    Fammi illudere,
    fammi credere ancora un po’ a un ideale d’amore che ho.
    Tu non puoi sapere,
    non sai,
    tu non puoi sapere quanta vita in più mi dai…
    che mi dai.. 

    October 11

    E si svegliò con gli ochi rossi… Senza flash…

    “Non aver paura di attraversare la foresta per la persona che ami” (Proverbio Pigmeo)

    M: «Non è mica l’ultimo uomo sulla faccia della Terra..»

    I: «…Ma è l’unico con cui voglio stare…»

    D: «Cerca almeno di non farti troppo male…»

    …Ci sto provando…

    foresta

    October 07

    Lettera sulla preghiera

    (Bruno Forte)
    Mi chiedi: perché pregare? Ti rispondo: per vivere.

    Sì: per vivere veramente, bisogna pregare. Perché? Perché vivere è amare: una vita senza amore non è vita. È solitudine vuota, è prigione e tristezza. Vive veramente solo chi ama: e ama solo chi si sente amato, raggiunto e trasformato dall’amore. Come la pianta che non fa sbocciare il suo frutto se non è raggiunta dai raggi del sole, così il cuore umano non si schiude alla vita vera e piena se non è toccato dall’amore. Ora, l’amore nasce dall’incontro e vive dell’incontro con l’amore di Dio, il più grande e vero di tutti gli amori possibili, anzi l’amore al di là di ogni nostra definizione e di ogni nostra possibilità. Pregando, ci si lascia amare da Dio e si nasce all’amore, sempre di nuovo. Perciò, chi prega vive, nel tempo e per l’eternità. E chi non prega? Chi non prega è a rischio di morire dentro, perché gli mancherà prima o poi l’aria per respirare, il calore per vivere, la luce per vedere, il nutrimento per crescere e la gioia per dare un senso alla vita.

    Mi dici: ma io non so pregare! Mi chiedi: come pregare? Ti rispondo: comincia a dare un po’ del tuo tempo a Dio. All’inizio, l’importante non sarà che questo tempo sia tanto, ma che Tu glielo dia fedelmente. Fissa tu stesso un tempo da dare ogni giorno al Signore, e daglielo fedelmente, ogni giorno, quando senti di farlo e quando non lo senti. Cerca un luogo tranquillo, dove se possibile ci sia qualche segno che richiami la presenza di Dio (una croce, un’icona, la Bibbia, il Tabernacolo con la Presenza eucaristica…). Raccogliti in silenzio: invoca lo Spirito Santo, perché sia Lui a gridare in te “Abbà, Padre!”. Porta a Dio il tuo cuore, anche se è in tumulto: non aver paura di dirGli tutto, non solo le tue difficoltà e il tuo dolore, il tuo peccato e la tua incredulità, ma anche la tua ribellione e la tua protesta, se le senti dentro.

    Tutto questo, mettilo nelle mani di Dio: ricorda che Dio è Padre – Madre nell’amore, che tutto accoglie, tutto perdona, tutto illumina, tutto salva. Ascolta il Suo Silenzio: non pretendere di avere subito le risposte. Persevera. Come il profeta Elia, cammina nel deserto verso il monte di Dio: e quando ti sarai avvicinato a Lui, non cercarlo nel vento, nel terremoto o nel fuoco, in segni di forza o di grandezza, ma nella voce del silenzio sottile (cf. 1 Re 19,12). Non pretendere di afferrare Dio, ma lascia che Lui passi nella tua vita e nel tuo cuore, ti tocchi l’anima, e si faccia contemplare da te anche solo di spalle.
    Ascolta la voce del Suo Silenzio. Ascolta la Sua Parola di vita: apri la Bibbia, meditala con amore,

    Lascia che la parola di Gesù parli al cuore del tuo cuore; leggi i Salmi, dove troverai espresso tutto ciò che vorresti dire a Dio; ascolta gli apostoli e i profeti; innamorati delle storie dei Patriarchi e del popolo eletto e della chiesa nascente, dove incontrerai l’esperienza della vita vissuta nell’orizzonte dell’alleanza con Dio. E quando avrai ascoltato la Parola di Dio, cammina ancora a lungo nei sentieri del silenzio, lasciando che sia lo Spirito a unirti a Cristo, Parola eterna del Padre. Lascia che sia Dio Padre a plasmarti con tutte e due le Sue mani, il Verbo e lo Spirito Santo.

    All’inizio, potrà sembrarti che il tempo per tutto questo sia troppo lungo, che non passi mai: persevera con umiltà, dando a Dio tutto il tempo che riesci a darGli, mai meno, però, di quanto hai stabilito di poterGli dare ogni giorno. Vedrai che di appuntamento in appuntamento la tua fedeltà sarà premiata, e ti accorgerai che piano piano il gusto della preghiera crescerà in te, e quello che all’inizio ti sembrava irraggiungibile, diventerà sempre più facile e bello. Capirai allora che ciò che conta non è avere risposte, ma mettersi a disposizione di Dio: e vedrai che quanto porterai nella preghiera sarà poco a poco trasfigurato.

    Così, quando verrai a pregare col cuore in tumulto, se persevererai, ti accorgerai che dopo aver a lungo pregato non avrai trovato risposte alle tue domande, ma le stesse domande si saranno sciolte come neve al sole e nel tuo cuore entrerà una grande pace: la pace di essere nelle mani di Dio e di lasciarti condurre docilmente da Lui, dove Lui ha preparato per te. Allora, il tuo cuore fatto nuovo potrà cantare il cantico nuovo, e il “Magnificat” di Maria uscirà spontaneamente dalla tue labbra e sarà cantato dall’eloquenza silenziosa delle tue opere.

    Sappi, tuttavia, che non mancheranno in tutto questo le difficoltà: a volte, non riuscirai a far tacere il chiasso che è intorno a te e in te; a volte sentirai la fatica o perfino il disgusto di metterti a pregare; a volte, la tua sensibilità scalpiterà, e qualunque atto ti sembrerà preferibile allo stare in preghiera davanti a Dio, a tempo “perso”. Sentirai, infine, le tentazioni del Maligno, che cercherà in tutti i modi di separarti dal Signore, allontanandoti dalla preghiera. Non temere: le stesse prove che tu vivi le hanno vissute i santi prima di te, e spesso molto più pesanti delle tue. Tu continua solo ad avere fede. Persevera, resisti e ricorda che l’unica cosa che possiamo veramente dare a Dio è la prova della nostra fedeltà. Con la perseveranza salverai la tua preghiera, e la tua vita.

    Verrà l’ora della “notte oscura”, in cui tutto ti sembrerà arido e perfino assurdo nelle cose di Dio: non temere. È quella l’ora in cui a lottare con te è Dio stesso: rimuovi da te ogni peccato, con la confessione umile e sincera delle tue colpe e il perdono sacramentale; dona a Dio ancor più del tuo tempo; e lascia che la notte dei sensi e dello spirito diventi per te l’ora della partecipazione alla passione del Signore. A quel punto, sarà Gesù stesso a portare la tua croce e a condurti con sé verso la gioia di Pasqua. Non ti stupirai, allora, di considerare perfino amabile quella notte, perché la vedrai trasformata per te in notte d’amore, inondata dalla gioia della presenza dell’Amato, ripiena del profumo di Cristo, luminosa della luce di Pasqua.

    Non avere paura, dunque, delle prove e delle difficoltà nella preghiera: ricorda solo che Dio è fedele e non ti darà mai una prova senza darti la via d’uscita e non ti esporrà mai a una tentazione senza darti la forza per sopportarla e vincerla. Lasciati amare da Dio: come una goccia d’acqua che evapora sotto i raggi del sole e sale in alto e ritorna alla terra come pioggia feconda o rugiada consolatrice, così lascia che tutto il tuo essere sia lavorato da Dio, plasmato dall’amore dei Tre, assorbito in Loro e restituito alla storia come dono fecondo. Lascia che la preghiera faccia crescere in te la libertà da ogni paura, il coraggio e l’audacia dell’amore, la fedeltà alle persone che Dio ti ha affidato e alle situazioni in cui ti ha messo, senza cercare evasioni o consolazioni a buon mercato. Impara, pregando, a vivere la pazienza di attendere i tempi di Dio, che non sono i nostri tempi, ed a seguire le vie di Dio, che tanto spesso non sono le nostre vie.

    Un dono particolare che la fedeltà nella preghiera ti darà è l’amore agli altri e il senso della chiesa: più preghi, più sentirai misericordia per tutti, più vorrai aiutare chi soffre, più avrai fame e sete di giustizia per tutti, specie per i più poveri e deboli, più accetterai di farti carico del peccato altrui per completare in te ciò che manca alla passione di Cristo a vantaggio del Suo corpo, la chiesa. Pregando, sentirai come è bello essere nella barca di Pietro, solidale con tutti, docile alla guida dei pastori, sostenuto dalla preghiera di tutti, pronto a servire gli altri con gratuità, senza nulla chiedere in cambio. Pregando sentirai crescere in te la passione per l’unità del corpo di Cristo e di tutta la famiglia umana. La preghiera è la scuola dell’amore, perché è in essa che puoi riconoscerti infinitamente amato e nascere sempre di nuovo alla generosità che prende l’iniziativa del perdono e del dono senza calcolo, al di là di ogni misura di stanchezza.

    Pregando, s’impara a pregare, e si gustano i frutti dello Spirito che fanno vera e bella la vita: “amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Gal 5,22). Pregando, si diventa amore, e la vita acquista il senso e la bellezza per cui è stata voluta da Dio. Pregando, si avverte sempre più l’urgenza di portare il Vangelo a tutti, fino agli estremi confini della terra. Pregando, si scoprono gli infiniti doni dell’Amato e si impara sempre di più a rendere grazie a Lui in ogni cosa. Pregando, si vive. Pregando, si ama. Pregando, si loda. E la lode è la gioia e la pace più grande del nostro cuore inquieto, nel tempo e per l’eternità.

    Se dovessi, allora, augurarti il dono più bello, se volessi chiederlo per te a Dio, non esiterei a domandarGli il dono della preghiera. Glielo chiedo: e tu non esitare a chiederlo a Dio per me. E per te. La pace del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con te. E tu in loro: perché pregando entrerai nel cuore di Dio, nascosto con Cristo in Lui, avvolto dal Loro amore eterno, fedele e sempre nuovo. Ormai lo sai: chi prega con Gesù e in Lui, chi prega Gesù o il Padre di Gesù o invoca il Suo Spirito, non prega un Dio generico e lontano, ma prega in Dio, nello Spirito, per il Figlio il Padre. E dal Padre, per mezzo di Gesù, nel soffio divino dello Spirito, riceverà ogni dono perfetto, a lui adatto e per lui da sempre preparato e desiderato. Il dono che ci aspetta. Che ti aspetta.

    Messaggio per la Quaresima 2007

    October 03

    Aggiornamenti

    O mamma! è tantissimo che non scrivo… o meglio, devo ancora riprendere la regolarità!

    Comincerei col dire che settembre è passato proprio bene…anche se sotto agli obiettivi che mi ero posta in vari ambiti, ma come si sa, il Signore ha per noi un Progetto che va al di là delle umane aspettative, perciò sono fiduciosa. Ieri poi ho ricominciato a tutti gli effetti…mi manca solo di mettere un punto fermo per il tennis, che ancora non ho ripreso dal rientro dalle vacanze per un motivo o per un altro…!

    Iniziati i corsi…e devo dire che mi piacciono proprio! I professori sono in  gamba, spero ce lo siano anche in sede d’esame! In aula sanno attrarre l’attenzione e l’interesse..e questo è quello che mi ci vuole! Questo semestre ho solo due materie obbligatorie: Finanza Aziendale e Gestione delle Imprese II… Molti al nome rabbrividiscono, ma se vi dico che sono un ottimo mix di tutte le materie finora spiegate potrete capire perchè è bello: ciò che studio ha uno scopo. Che sia la finanza, o la strategia (ciò che si studia a gestione), le materie studiate finora nn sono sterili! L’unico fattore negativo è che le lezioni sono iniziate il 14 settembre, che oltre ad essere il mio compleanno è prestissimo!! Insomma…nelle altre facoltà iniziano ad ottobre inoltrato… Sì, economia è proprio una facoltà complessa, oggi sottovalutata, ma è diffiile come in passato se non di più.. ed in fatti nessuno si laurea in pari…NESSUNO! Grande…per questo non mi espongo a pronostici sulla mia laurea…devo ancora pensare al professore per la tesi!! XD

    Il 14 era il mio compleanno, appunto… e ho avuto una festa a sorpresa!!! Aaaah! Che spasso! Sono rimasta “sorpresa” fino al giorno dopo… Ma farei un torto a parlare di quel giorno solo per la festa a sorpresa perchè tutte le persone che sono state al mio fianco quel giorno sono state veramente crine e speciali, i miei compagni di università, Tommaso, i miei genitori…e chi da lassù ogni anno il 14 settembre ci ricorda, nella festa dell’ Esaltazione della Santa Croce che ha donato la vita per noi e per la nostra gioia nella pienezza!

    Il 23, invece sono partita per Praga con mia nonna che mi ha regalato il viaggio…prima della partenza ero un po’ preoccupata…ma è stata un’esperienza indimenticabile… La città è meravigliosa, ha un’atmosfera mai vista altrove, l’aria è impregnata di storia e di fantasia, il popolo ceco ha una gioia nel cuore che non stenta a mostrare… Il mio commento è stato: “L’unica città con cui cambierei Parigi!”…e detto da me!! Sono tornata il 27..cinque giorni, insomma…ma proprio di qualità!

    Oggi invece mi preparo ai festeggiamenti del compleanno di Tommaso… sto aspettando che la sua sorpresa sia pronta…comunicherò la riuscita, tranquilli! A dire il vero non ho ancora definito perfettamente ogni dettaglio visto che mi è saltato il ristorante per la cena..mannaggia! Ma perchè la gente non se ne sta a casa??? Bah…vedremo, sono fiduciosa! ^^

    Penso di non avere molte altre cose da raccontare… Oggi ero di cronaca.. :)

    Alla prossima..

    Ilaria

    September 21

    Spari di Temporale

    temporale1Esulta impetuoso
    tra luci e scalpore,
    esalta il calore
    di sentimenti di noia.

    Corre fulmineo un tuono
    ed il tremito accorre
    a colmare quel niente
    celato d’incanto.

    Quanto vuoto riempiamo
    con l’altrui vuoto
    illusi da un bagliore
    ricordato da un tuono?

    Chiusi in un riparo
    solo di roccia saldo
    è la nostalglia d’immenso
    a calmare quel pianto.

    September 12

    Regala Ciò Che Non Hai

    Occupati dei guai,gift
    dei problemi del tuo prossimo.
    Prenditi a cuore gli affanni,
    le esigenze di chi ti sta vicino.

    Regala agli altri la luce che non hai,
    la forza che non possiedi,
    la speranza che senti vacillare in te,
    la fiducia di cui sei privo.
    Illuminali dal tuo buio.
    Arricchiscili con la tua povertà.

    Regala un sorriso
    quando hai voglia di piangere.
    Produci serenità
    dalla tempesta che hai dentro.
    "Ecco, quello che non hai, te lo do".
    Questo è il tuo paradosso.

    Ti accorgerai che la gioia
    a poco a poco entrerà in te,
    invaderà il tuo essere,
    diventerà veramente tua
    nella misura in cui
    l'avrai regalata agli altri.

    Alessandro Manzoni

    September 07

    “L’ha detto io!”

    Inizio con questa frase apparentemente senza senso, che ho esclamato qualche giorno fa riguardando un filmato di quando ero piccola.. “l’ha detto io”.

    Perchè sembra così distante il tempo della nostra infanzia? Come due persone diverse? eppure sempre IO.

    sull_alberoRiflettevo oggi pomeriggio, dopo aver passato un pomeriggio super divertente a fare percorsi sospesi nel vuoto su travi di legno e cavi di acciaio in un parco nel bosco - un mix tra Tarzan ed Indiana Jones- su come da bambina mi divertivo con cose così simili. In particolare l’associazione è nata quando nel fare tutti questi esercizi (di stress sia psicologico che fisico! Certo, pensare che si è imbracati e sicuri di non cadere da 10 metri di altezza è facile, un po’meno esserne consapevoli. Per non parlare di quando la corde su cui hai i piedi si allontanano in du direzioni opposte…oppure trovare il coraggio di lanciarsi nel vuoto aggrappati ad una corda!) ho finito per riempirmi le mani di piccole vesciche (la mia solita pelle superdelicata!). Mi sono ricordata di quand da bambina avevo i calli per il troppo arrampicarmi sugli alberi, quando saltavo senza problemi a due metri di altezza a terra..! Quando correvo e facevo passeggiare il cane di un’amica sul muretto di casa sua.. E dov’era la paura? Non c’era…ed ora? Con un imbracatura che avrebbe salvato un elefante mi bloccavo terrorizzata!

    Quel che conta, però…è che a fine pomeriggio non avevo più paura di lanciarmi nel vuoto, non avevo più paura di cavi dondolanti, non avevo più male alle braccia, alle mani e a niente. Non avevo più paura di tenere i piedi sospesi nel vuoto! Non temevo più di cadere, ormai ero “immunizzata”, ero tranquilla, e quasi più a mio agio di chi, condividendo con me questo pomeriggio, fino ad allora mi aveva dispensato consigli su come agire! E perchè? Perchè come una bambina so che se cado, se mi sbuccio un ginocchio, una mano o qualunque cosa si rimarginerà, e dopo pochi minuti avrà anche smesso di far male.. Ma quando si cresce ci dimentichiamo di ciò che è essenziale, come ridere fino ad aver male alla bocca, come correre sotto la pioggia, distinguere i rumori del vento, e sentire i dialoghi nel silenzio con il cuore. Questo, quando si cresce troppo non lo si sa più fare. Non lo sappiamo più fare quando dentro di noi non abbiamo più la consapevolezza di noi.

    Ora, sono consapevole di me. In un percorso iniziato a marzo, posso dire che per ora ciò che ho avuto è la consapevolezza di me. Una nuova Gioia che nessuno mi potrà togliere.

    La gioia di una bambina che caduta di bicicletta fa vedere a tutti la sbucciatura.. Perchè nonostante tutto si è rialzata!

    September 02

    Because We Believe – Andrea Bocelli

    Guarda fuori è già mattina
    Questo è un giorno che ricorderai
    Alzati in fretta e vai
    C'è chi crede in te
    Non ti arrendere

    Once in every life
    There comes a time
    We walk out all alone
    And into the light
    The moment won't last but then,
    We remember it again
    When we close our eyes.
    Like stars across the sky
    E per avvincere
    Tu dovrai vincere
    We were born to shine
    All of us here because we believe
    Guarda avanti e non voltarti mai
    Accarezza con i sogni tuoi
    Le tue speranze
    e poi
    Verso il giorno che verrà
    C’è un traguardo là
    Like stars across the sky
    E per avvincere
    Tu dovrai vincere
    We were born to shine
    All of us here because we believe
    Non arrenderti
    Qualcuno è con te
                                   Like stars across the sky
                                   We were born to shine

    E per avvincere
    Dovrai vincere
    E allora vincerai

    orsica 088

    August 30

    Sul molo..

    spirale_di_gelosiaE non pensavo che ne avrei mai scritto in prima persona, io… Io che non mi lasciavo mai abbindolare, io che “se sei geloso è perchè non ti fidi”… io…

    Io che posso anche far piombare una serata nel silenzio per questo… eppure è così umano… Temere di perdere ciò che da tanto si è cercato e da un molo, come un piccolo angolo dell’animo, chiedere alla luna la ragione per capire che la cosa è veramente remota! La ragione, cavoli, è proprio così difficile illuminare il cuore con la ragione…ed è impossibile spiegare alla ragione le vie del cuore…

    Ahimé, temo di perdere ciò che mi è stato donato…ma se mi è stato donato, come potrei perderlo?

    August 26

    Vacanze 2009!

    Osservo questa stanghetta bianca che ad intermittenza appare e scompare… Non ho le parole per descrivere la bellezza e la fruttuosità di queste vacanze…

    Paray? Grazie a quei 5 giorni ho capito per l’ennesima volta, ma si sa che io sono “testona”, l’importanza della preghiera, l’importanza della completa Fiducia in Dio ed ho potuto, grazie alle riflessioni in quel di Albenga, vedere tutto ciò che mi è sccesso da marzo ad oggi come un filo, come una carrellata…ed è bellissimo!

    Ad Albenga ho rafforzato l’amicizia con la Fede, ho reso partecipe Enea dei miei “progetti di testimonianza”, chiamiamoli così…ed ho potuto veramente riflettere sugli insegnamenti ricevuti a Paray.

    Quello che mi resta da affrontare adesso è lo studio. So che su questo c’è un progetto. Ma è sempre così dura questa “salita economica”, ogni giorno vorrei mollare…ma mi rendo conto che non c’è un posto diverso dove andare, mi rendo conto che non è ciò che desidero nel profondo, eppure, nel profondo non riesco a trovare lo stimolo per aprire quei libri…

    Ho solo una “cosa” in testa…e tutto ruota intorno a questo… Eppure anche da questo bellissimo dono, non riesco a vederne aiuto in questo ambito.

    Buona giornata a tutti…

    August 07

    Il mio agosto..

    Si conclude oggi una nuova esperienza della mia vita: Sono stata per la prima volta da sola a casa per una settimana! Direi esperienza più che riuscita, anche se delle mille cose che avevo da fare non tutte sono state portate a termine… Ma mi sono divertita, non avevo coprifuoco serale (anche xkè l’avrei comunque sforato! ^^), ho invitato amici a pranzo e a cena (e sono sopravvissuti alla mia cucina!), sono stata a Bilancino e mi sono ustionata andando in canoa, ho girato mille posti dove «c’è sempre qualcosa!» e poi non c’era nulla, ho visto le stelle nell’ “ombra della luna piena” dal bordo della piscina, ho filosofeggiato da un’amaca sotto un susino stracarico di frutti, ho fatto valigie per me e per gli amici, ho visto fontane multicolori in compagnia di alcune papere, Mi sono resa conto di quanto poco pane mangi, ho perso 2kg (volendo e non a causa della mia arte culinaria!), mi sono distrutta i piedi passeggiando, sono andata alla messa tutti i giorni..ed infine, sono stata punta da una vespa! Ma era chiaro, non poteva andare tutto così bene prima di partire per Paray! Infatti domani si parte…alle 5,15 dall’autorimessa…oh mon Dieu! come farò a svegliarmi di solito andavo a dormire due ore prima di quell’ora! Povera me! Anzi, povere me e la Fede! Ma non vedo l’ora di questo Forum dei Giovani che ho seguito molto da vicino…e che ho amato già prima di partire…cosa chiedo?

    Conversione, e conversioni…per me, per le persone a cui voglio bene e per ogni ragazzo su quel pullman che domani affronterà le insidie del traffico del secondo sabato di agosto! Forza e coraggio, andrà benissimo!

    Ciao a tutti…ci sentiamo a fine agosto visto che dopo Paray mi attende ancora una settimana di mare in quel di Albenga con la Fede, il mio Socio e la Bibi! Ah, per tutti gli amici a cui avevo promesso una visita in quella settimana (dal 15 al 22), non so se sarà possibile, restiamo in contatto via cellulare…

    Un bacione di libertà a tutti voi…

    bilancino 002

    July 17

    estate..

    L’estate sinonimo per molti di partenza, ebbene, è arrivato anche per me il primo momento di saluti…

    Domani a quest’ora sarò sulla nave per la Corsica… Non ho molta voglia di partire, lo ammetto, sto cominciando ad odiare questa estate e le ”separazioni” che vi sono connesse… Però ho anche bisogno di partire, di rilassarmi (anche se lo studio chiama, purtroppo!), di abbronzarmi un pochino…anzi, un pochino tanto! e di affidare al mare pensieri e malanni di un anno…

    Buona fine di luglio a tutti voi… mare

    July 13

    Il ragionevole irrazionale.

    «Madre dell’eccesso non è la gioia, ma la mancanza di gioia.» Friedrich Nietzsche.

    Ho atteso mesi prima di decidere. Poi ho capito che non si può stare con una persona solo per la paura della solitudine poiché una solitudine desiderata e decisa dà molto più di una compagnia sterile che, al contrario, lascia solo l’idea di aver perso del tempo.

    Presi un foglio, bianco, e scrissi gli “ingredienti” che avrei voluto per ricominciare a scrivere questa nuova pagina.

    Primo. Desiderio di ricominciare, ma poca voglia di farlo. Mi ricordavo di una spensieratezza che avevo una volta, quando bastava un’impressione a far sorridere la realtà. Ma adesso pensavo bastasse non preoccuparsi per trovarla, ma non sapevo che era solo un altro modo di cercarla sbagliando.

    Camminavo nella pioggia, sullo sfondo una statua bronzea ed alle spalle un panorama invidiato dal mondo. Non sapevo che si potesse essere felici e tristi al contempo, ed infelici e gioiosi insieme. Pensavo che bastasse porsi degli obiettivi e raggiungerli per considerarsi soddisfatti del presente, eppure ci sono cose molto più importanti dei propri obiettivi, qualcosa che non si può misurare, ma qualcosa che vive nel cuore.

    Ho imparato che se hai qualcosa da dire ad una persona a cui tieni devi dirla subito e non aspettare di averla persa per colpa di troppe sovrastrutture, anche a costo di essere fraintesa e di essere scambiata per “leggera”, poiché nessun sentimento vero è leggero, ma spensierato e nuovo, da stupire, come solo un sentimento vero può fare.

    Secondo. Cancellare un errore troppo grave ricercando la perfezione nella razionalità. Ma non c’è perfezione razionale, solo un’utopia inarrivabile ed infelice.

    Un bambino dispettoso ha atteso il momento più inopportuno per soffiare su di un castello di carte a fatica costruito per mesi, basato su equivoci ed illusioni. Ho costruito un castello sulle basi altrui per non sbagliarmi più, ma non vedevo che quello che cercavo non era in uno sguardo insensato.

    Ho imparato che non esiste perfezione al di là del cuore, poiché ciò che è costruito ed architettato non reggerà alle tempeste dei sentimenti, che essi siano nostri od altrui, poco conta, quel che conta è che prima o poi finiscono anche le lacrime, unica realtà ed unico obiettivo raggiunto appieno.

    Ritrovai un foglio, vi erano annotate alcune caratteristiche umane e spirituali. Guardai al passato e vidi molti volti, per ognuno di essi lessi gli “ingredienti” ma non collimavano.

    Terzo, quarto o persino infinito, talmente era poca la voglia di cercare ancora. Arresa, forse, arresa all’esterno, ma mai assopita nel profondo.

    Camminavo sotto un cielo stellato, sullo sfondo una statua bronzea ed alle spalle un panorama invidiato dal mondo. Nell’aria un profumo di buono. Ripensai a quel foglio. Pensai ad ogni punto, e ad ogni punto una crocetta era lì.

    «Pensavo, sei chi sto cercando da più di un anno…»

    Ho imparato che la felicità è un sentimento vero, di quelli che non svaniscono con i fallimenti.

    «Amare è mettere la nostra felicità nella felicità di un altro.» Gottfried W. Leibnitz.

    carta e penna

    July 08

    “Stella” di Sergio Bambarén.

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    “Così un bel giorno ho deciso che l’aldilà, proprio come la vita, può essere tutto ciò che noi sogniamo che sia, in altre parole che il Paradiso esista e si riempia grazie alla forza e alla bellezza del nostro sogno.”

    “Tutti gli animali della fattoria parteciparono a quell’eccitazionem, perchè hanno sempre saputo che il dono della vita è il tesoro più grande che Dio ha dato loro.”

    “Sii sempre orgogliosa di chi sei, Stella, e ricordati che Dio ha pensato ad una missione speciale per te; un giorno il tuo cuore ti rivelerà un segreto che i tuoi simili non intenederanno. Fa’ quello che ti dirà il tuo cuore, senza tener conto di quello che gli altri potranno pensare.”

    “E’ il vento. Se non corri troppo veloce è solo un sibilo nelle orecchie. Ma quando inizi a galoppare e a sfidare l’aria, ti rendi conto che il vento sussurra delle parole al tuo cuore, e all’improvviso trovi le risposte a tanti quesiti difficili che ti porti dentro.”

    “Il buio più terribile non è quello che ti circonda, ma quello che abita nel tuio cuore, e la luce più brillante non è quella che risplende fuori, ma quella che brilla nei tuoi occhi,l’unica cosa che sale dal cuore.”

    “Se vuoi aprire una nuova porta, devi chidere la vecchia per sempre.”

    “[Le stelle cadenti] durano un istante, ma mentre brillano, il loro sfavillio non è uguale a nessun’altra stella nel cielo, e tutte le altre cessano di diffondere la loro luce appena si confrontano con lei. (…) La tua presenza sulla Terra sarà effimera come la luce di una stella cadente, ma lascerà una scia che ti farà ricordare per sempre.”

    “Che meraviglia sarebbe se anche le altre creature si rendesseo conto che perfino un topo ha bisogno di sentirsi amato, come chiunque altro, anche solo per un secondo.”

     

    Dal libro “Stella. Se ci credi davvero, tutti i desideri possono avverarsi.” di Sergio Bambarén. Edizioni Sperling & Kupfer.

    July 05

    The Moon - P. B. Shelley

    And, like a dying lady lean and pale,
    Who totters forth, wrapp'd in a gauzy veil,
    Out of her chamber, led by the insane
    And feeble wanderings of her fading brain,
    The moon arose up in the murky east
    A white and shapeless mass.

    Art thou pale for weariness
    Of climbing heaven and gazing on the earth,
    Wandering companionless
    Among the stars that have a different birth,
    And ever changing, like a joyless eye
    That finds no object worth its constancy?

    E, come una signora morente emaciata e pallida,
    che innanzi barcolla, nascosta da un trasparente velo,
    fuori dalla sua camera, guidata dai folli
    e flebili deliri del suo cervello snervato,
    l'animo si levò nel tenebroso est,
    una bianca e informe massa.

    Sei pallida perché
    sei stanca di scalare il cielo
    e fissare la terra
    tu che ti aggiri senza compagnia
    tra le stelle che hanno una differente
    nascita, tu che cambi
    sempre come un occhio senza gioia
    che non trova un oggetto degno della
    sua costanza?

    luna 008 - Copia
    July 03

    Chiaroscuro

    tasti pianoforteMute stelle
    Sospirano al cuore
    Un canto nuovo
    Di sole mutevole.

    Scorre in me
    La certezza dovuta
    Dal tempo di un noi
    Surreale e nostalgico.

    Immobili e solitari
    Celeste compagnia al fianco
    Danno nuova vita
    Al passo umano.

    Ridente serata
    Profumata in sé
    Fugge alle dita
    In gioco assorte.

    La voce del pianista
    Sussurra tra i bianchi ed i neri
    Indicando una via
    Percorribile insieme.

     

    Il chiaroscuro che torna, mentre mi manchi…chiaroscuro delle stelle nel cielo, chiarscuro di due carnagioni diverse…chiaroscuro dei tasti di un pianoforte, chiaroscuro in un viale alberato…chiaroscuro nelle notti vallombrosane…

    June 30

    I Migliori Anni Della Nostra Vita – Renato Zero

    Penso che ogni giorno sia
    Come una pesca miracolosa
    E che è bello pescare sospesi
    Su di una soffice nuvola rosa.
    Io come un gentiluomo,
    E tu come una sposa.
    Mentre fuori dalla finestra
    Si alza in volo soltanto la polvere.
    C'è aria di tempesta!

    Sarà che noi due siamo di un altro
    Lontanissimo pianeta
    .
    Ma il mondo da qui sembra soltanto
    Una botola segreta.
    Tutti vogliono tutto, per poi accorgersi
    Che è niente.
    Noi non faremo come l'altra gente,

    Questi sono e resteranno per sempre…
    I migliori anni della nostra vita.
    I migliori anni della nostra vita.
    Stringimi forte che nessuna notte è infinita,
    I migliori anni della nostra vita.

    Penso che è stupendo
    Restare al buio abbracciati e muti,
    Come pugili dopo un incontro.
    Come gli ultimi sopravvissuti.

    Forse un giorno scopriremo
    Che non ci siamo mai perduti…
    E che tutta questa tristezza in realtà,
    Non è mai esistita
    !

    I migliori anni della nostra vita,
    I migliori anni della nostra vita,
    Stringimi forte che nessuna notte è infinita.
    I migliori anni della nostra vita!
    Stringimi forte che nessuna notte è infinita.
    I migliori anni della nostra vita.

    mani

    June 28

    Questi Amori – Renato Zero

    Quanto amore è transitato
    lungo questa strada mia
    fortunato disperato
    non se n'è più andato via
    quante varietà di amori ho visto
    tutte interessanti ti dirò
    dai più elementari ai più intriganti
    salvabili
    invivibili 

    Per balconi e serenate
    tempo non c'è stato mai
    le occasioni le ho afferrate
    per fuggire dai miei guai
    li ritrovo tristi e un po’ appannati ma qui
    amori il merito è mio
    quanta vita vi ho dato pur'iofelice

    Sono qui
    senz'alibi
    nudo e crudo
    non ho età
    dai miei occhi
    puoi nutrirti
    lo hai già fatto
    tempo fa

    Una canzone, sai

    funziona sempre
    un pizzico di luna
    una poesia
    guardarti
    sedurti
    svelarti

    Ho sofferto e pure pianto

    (ci riproverò)
    ne ho commesse di pazzie
    (ci riproverò)
    dimostrando il mio talento
    (io ci riproverò)
    in volteggi ed acrobazie
    non sono mai mancati tradimenti e bugie

    ho un paracadute anch'io
    l'ottimismo è il segreto mio

    Sono quì
    senz'alibi
    più testardo di così
    il mio letto è singolo
    ma il mio cuore è un grand'hotel
    questi amori
    non saranno mai perdenti
    questi amori
    sono il sale dei miei giorni…