Ilaria's profileNei Giardini Che Nessuno...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    July 08

    “Stella” di Sergio Bambarén.

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    “Così un bel giorno ho deciso che l’aldilà, proprio come la vita, può essere tutto ciò che noi sogniamo che sia, in altre parole che il Paradiso esista e si riempia grazie alla forza e alla bellezza del nostro sogno.”

    “Tutti gli animali della fattoria parteciparono a quell’eccitazionem, perchè hanno sempre saputo che il dono della vita è il tesoro più grande che Dio ha dato loro.”

    “Sii sempre orgogliosa di chi sei, Stella, e ricordati che Dio ha pensato ad una missione speciale per te; un giorno il tuo cuore ti rivelerà un segreto che i tuoi simili non intenederanno. Fa’ quello che ti dirà il tuo cuore, senza tener conto di quello che gli altri potranno pensare.”

    “E’ il vento. Se non corri troppo veloce è solo un sibilo nelle orecchie. Ma quando inizi a galoppare e a sfidare l’aria, ti rendi conto che il vento sussurra delle parole al tuo cuore, e all’improvviso trovi le risposte a tanti quesiti difficili che ti porti dentro.”

    “Il buio più terribile non è quello che ti circonda, ma quello che abita nel tuio cuore, e la luce più brillante non è quella che risplende fuori, ma quella che brilla nei tuoi occhi,l’unica cosa che sale dal cuore.”

    “Se vuoi aprire una nuova porta, devi chidere la vecchia per sempre.”

    “[Le stelle cadenti] durano un istante, ma mentre brillano, il loro sfavillio non è uguale a nessun’altra stella nel cielo, e tutte le altre cessano di diffondere la loro luce appena si confrontano con lei. (…) La tua presenza sulla Terra sarà effimera come la luce di una stella cadente, ma lascerà una scia che ti farà ricordare per sempre.”

    “Che meraviglia sarebbe se anche le altre creature si rendesseo conto che perfino un topo ha bisogno di sentirsi amato, come chiunque altro, anche solo per un secondo.”

     

    Dal libro “Stella. Se ci credi davvero, tutti i desideri possono avverarsi.” di Sergio Bambarén. Edizioni Sperling & Kupfer.

    June 17

    “Il Mio Dante” di Roberto Benigni

    054“Dante ha detto praticamente tutto, e nemmeno Shakespeare è al suo livello: Shakespeare ha abbracciato tutti gli uomini, ma non ha sfiorato il divino. E Dante non ha scritto la Divina Commedia solo perchè Dio esiste, ma anche perchè Dio esista.”

    “Un libro che resiste tanto o è erotico o è religioso. Prendiamo la Bibbia: non esiste opera più erotica e mistica della Bibbia, è il libro più venduto  più letto, anche perchè è facile, quando si sanno i gusti dei lettori… La Bibbia infatti è l’unico caso il cui l’autore del libro è anche l’autore dei lettori.”

    “I poeti inventano dei sentimenti. Così come Gesù ha inventato la carità e l’amore, Dante ha inventato l’astio,la rabbia, le pulsioni. Non c’erano prima: li ha catalogati lui. E’ come dire che l’elettricità e le onde radio ci sono sempre state, ma senza Marconi non sarebbero certo venute a galla.”

    “Nonostante il malessere che lo angosciava, Dante amava la vita. Anche a me piace la vita, perciò morire sarà l’ultima cosa che farò.”

    “Ma queste sono cose dove non basta applaudire: qui ci si spoglia e si fa l’amore con un tavolo, dalla bellezza. Sono versi che lasciano perplessi. La bellezza fa spavento! E la frase: «la bocca mi basciò tutto tremante», potrebbe essere stata scritta oggi. E’ uno degli endecasillabi più belli di tutta la storia della poesia mondiale.”

    “Qualcuno sostiene che nella Bibbia ci sia tutta l’astronomia sbagliata; ma perchè una frase come questa non ha già risolto tutta l’astronomia? Ha detto come è fatto l’universo. «Tiene sospesa la Terra sopra il nulla» vuol dire che la nostra vita è un enigma. Ecco perchè i grandi libri durano, perchè squarciano il buio e ci fanno vedere che cosa siamo, all’improvviso. L’Iliade ci dice che tutta la vita è una battaglia, l’Odissea che tutta la vita è un viaggio, il libro di Giobbe che tutta la vita è un enigma e la Divina Commedia che tutta la vita è desiderio. E amore, anche. E quale idea potrebbe essere più magnifica, più semplice, più infantile e perfino più demoniaca se si vuole; perchè l’amore fa anche terrore, l’amore è sempre rivoluzionario, fa una paura tremenda.”

    “Ma la cosa che fa venire male nel corpo e nell’anima è che invece Dante ci dice esattamente come è fatto Dio, e pure com’è vestita la Madonna, e che odore ha. Ci dice addirittura di che colore sono le ali dell’arcangelo Gabriele, vede negli occhi i Cristo i nostri occhi, a conferma che noi siamo Dio. E ci spiega l’immutabilità del creatore mentre il creato ci muove. Tutti i sintagmi, i paradossi, gli ossimori che possiamo trovare, li butta su Dio. E alla fine ce lo descrive: è un regalo spettacolare.”

    “In questo canto [il XXXIII del Paradiso] c’è tutta la sociologia mariana, la teologia, i canti liturgici, le superstizioni, e c’è il cammino dell’umanità; non va letto solo teologicamente, ma anche corporalmente. Dobbiamo vedere Dante col suo corpo, coi suoi occhi, coi suoi nervi, coi suoi polsi, mentre sta lì davanti a Dio e davanti alla Madonna. E soprattutto non bisogna negarsi il piacere di credere a tutto quello che dice.”

    “Non è sbagliato pensare che tutto quello che viviamo è un sogno. Qualcuno l’ha fatto per noi, e io gliene sarò grato finchè campo.”

     

    Dal libro “Il mio Dante” di Roberto Benigni. Einaudi Editore.

    June 12

    In viaggio con la strega

    allevisancarlo“«Dio onnipotente, affido a Te la mia anima. Scaccia dal mio cuore tutti i  pensieri e le paure, e rendilo libero di amare.»”

    “Direbbe Kant che non possiamo esimerci dal giudizio estetico, qualunque cosa sia davanti ai nostri occhi. E’vero. Ma è possibile che io debba sempre fare i conti con il giudizio degli altri? (…) «Se sei un artista, sii sempre convinto di ciò che fai e non chiedere mai un parere sulla tua opera, neanche alle persone che ti sono vicine, perchè nessuno è nella tua testa e nel tuo cuore». “

    “Quando il nuovo avanza, fa sempre paura, soprattutto se è nella forma della semplicità, da tutti riconoscibile”.

    “Siamo tutti sognatori”

    “Ogni artista ha diritto ad un applauso (…) e stregato dal primo applauso non puoi più farne a meno.”

    “Solo quando suono il pianoforte, non so per quale miracolo, il buio mi abbandona, e io parlo con gli angeli.”

    “La musica è lì, chiara e definita in tutte le sue sfumatoure, ad aspettare di entrare nell’esistenza.”

    “Come sempre accade, proprio quando il buio sembra più fitto, ecco nascere un’idea.”

    “C’è qualcosa di indiscutibile in quel gesto meraviglioso [la standing ovation], un abbraccio fisico, una dichiarazione d’amore incondizionato”

    “Ogni artista regala la propria visione del mondo.”

    “Durante il viaggio il mondo esterno sembra assumere un’altra luce.”

    “E’meglio essere così come si è, seguire la propria natura (…) bisogna buttarci il cuore e scegliere una vita pericolosa.”

    “Se questa è una follia collettiva destinata ad esaurirsi, sono contento di esserci stato dentro quel tanto che basta per dire: "Io c’ero”.

    “Più saremo ansiosi e tormentati, più sapremo aprirci all’attimo. Avere i superpoteri significa accogliere la magia dell’attimo e del non pensare.”

    “Liberato dalle gabbie del pensiero, l’attimo è infinito.”

    “Il futuro non è nella spiegazione ma nell’incanto del non sapere. Davanti all’universo, alla musica, all’esistenza, semplicemente mi arrendo.”

     

    Dal libro “In viaggio con la strega” di Giovanni Allevi. Rizzoli Editore.

    April 26

    De iustitia

    LUCE Cos’è la Giustizia? In questi giorni ho sentito alla radio la catechesi di Padre Livio al riguardo…

    Quello che mi ha colpita per prima cosa è che la Giustizia è l’unica virtù cardinale che non può essere corrotta, a differenza, per esempio, della Prudenza che può essere la caratteristica di un ladro o la Temperanza quella di un kamikaze… Qua, o si è giusti o non lo si è..

    La Giustizia viene definita come la propensione, la tensione verso il bene, ed è stata spesso usata per indicare la santità delle persona (per esempio nei Vangeli, per indicare san Giuseppe si dice che “era un uomo giusto”)…

    Il problema sorge quando la Giustizia Divina è diversa dalla giustizia degli uomini, in tal caso è bene seguire SEMPRE la prima, poichè l’essere assolti dagli uomini e non da Dio porterebbe ad una ripercursione sul nostro destino eterno.. (“Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” At 5,29) e a questo riguardo quanti esempi di Santi abbiamo, dai martiri, a Santa Giovanna d’Arco, e anche noi, oggi, siamo chiamati ad opporci a ciò che è ingiusto, nelle leggi umane, rimettendoci alla nostra coscienza, intesa come la voce di Dio dentro di noi…

    February 10

    Salmo 8

    O Signore, nostro Dio,

    quanto è grande il tuo nome su tutta la terra

    sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.

    Con la bocca dei bimbi e dei lattanti

    affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,

    per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

    Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,

    la luna e le stelle che tu hai fissate,

    che cosa è l’uomo perché te ne ricordi

    e il figlio dell’uomo perché te ne curi?

    Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,

    di gloria e di onore lo hai coronato

    gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,

    tutto hai posto sotto i suoi piedi;

    tutti i greggi e gli armenti,

    tutte le bestie della campagna;

    Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,

    che percorrono le vie del mare.

    O Signore, nostro Dio,

    quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.

    February 03

    Dal libro “Fuggita da satana” di Michela.

    “Per i satanisti sono infatti seguaci impliciti del demonio anche tutti quelli che decidono volontariamente di distruggersi mediante la droga, oppure quelli che mercificano il proprio corpo attraverso rapporti sessuali.”

    “ Io in quel momento ho avuto la chiara risposta che la Vergine realmente è anche mia madre e che, se oggi sono ancora viva. è perchè lei mi ha posto sotto il suo manto e mi ha protetto in tante drammatiche situazioni. Da allora ho capito che tutte le volte che ho un rosario tra le mani è la Madonna che mi porta per mano.”

    “Come sintesi di tutta la mia vita mi piace citare una frase di Edith Stein. (…) Quando scelse di farsi battezzare sua madre gliene chiese il motivo e la sua risposta fu: “Cercavo l’amore e ho incontrato Gesù”. Anch’io ho sempre cercato l’amore, anche se per buona parte della mia vita l’ho fatto nei posti e nei modi sbagliati. Volevo pace e felicità, ma nella droga e nel sesso ho raccolto soltanto distruzione e morte. Il motivo è che l’odio ha generato odio: l’atto di non-amore da cui ha avuto origine la mia storia si è perpetuato in una catena apparentemente senza fine.”

    “Seguire Gesù non è facile: è una vera scalata verso l’alto (mentre seguire gli inferi è proprio un’autostrada in discesa!). (…) In ogni scalata che si rispetto c’è però un capocordata, che aiuta i tuoi passi nel momento in cui stanco e ti sembra d non farcela più. Il mondo propone un amore “usa e getta”, rispetto al quale quello cristiano è un amore apparentemente folle. Ma questa pazzia è l’unica in grado di donarmi la pace, la serenità, la pienezza della gioia.”

    “Se pensi che per sfuggire a satana sia sufficiente credere in Dio, ti sbagli. Anche satana crede in Dio.”

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    Consiglio a tutti la lettura di questo libro, per credere che certe cose non sono solo delle favole.

    January 31

    31 gennaio. San Giovanni Bosco.

    “(…) Giorni di emozione enorme in tutta la Società, con don Bosco prontissimo a cogliere gli stati d’animo e a trasformarli in determinazione. Dice ai ragazzi: “Molti di voi sentono in questo momento n gran desiderio di partire e di andare a fare il missionario. Ebbene, io vi so dire che se anche tutti foste in questo numero, ci sarebbe posto per tutti e io saprei benissimo dove occuparvi”. Dunque, nessuno è escluso, nessuno deve reprimere o limitare i suoi sogni. “Tu puoi”, come sempre.”

    “”Familirità coi giovani specialmente in ricreazione. Senza familiarità non si domostra l’amore e senza questa dimostrazione non vi può essere confidenza… Il maestro visto solo in cattedra è maestro e non più, ma se va in ricreazione coi giovani diventa fratello… Chi sa di essere amato ama e chi è amato ottiene tutto specialmente dai giovani. Questa confidenza mette una corrente elettrica fra i giovani e i superiori”.”

    dal libro “San Giovanni Bosco” di Domenico Agasso.

     

    pellegrinaggio un anno per il tuo futuro 024

    “Dio è il Dio della gioia” san Francesco di Sales.

    October 02

    pezzetti di Narnia

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    "-Comunque siano andate le cose, stavolta non ci siamo fatti imbrogliare. Hip, hip, urrà! Viva i nani! Che forza siamo, Ragazzi.

    -Avete visto?- Chiese Aslan. -Non si lasciano aiutare. Hanno scelto la via della perdizione, non la via della fede e del perdono. La loro prigione è nella loro mente, ed è una prigione inespugnabile. Hanno così paura di essere ibrogliati che si imbrogliano a soli. Ma venite, ragazzi, altre cose ci aspettano.

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    -C'è stato un grave incidente ferroviario.- disse Aslan con voce pacata. -Voi e i vostri genitori, come dite nella Terra delle ombre, siete morti. La lunga notte è finita: inizia il nuovo giorno. Il sogno è terminato e questo è il momento del Grande Risveglio. (...) Ma fu solo l'inizio della Vita Vera. La vita nel mondo originario e le magnifiche avventure a Narnia non erano state che la copertina, il titolo della Grande Storia. Ora, finalmente, cominciava il Primo Capitolo di un libro fantastico che suall terra nessuno ha mai letto. Il libro che narra la Storia Eterna e che, di pagina in pagina, si fa sempre più avvincente e straordinario."

     

    Entrambi i brani sono presi dal settimo libro de "Le Cronache di Narnia"(ci C. S. Lewis): L'Ultima Battaglia. A mio parere il più bel libro dei sette...ma anche uno dei più bei libri che abbia mai letto, per le sue metafore, per i suoi messaggi e anche per tutti i colpi di scena!!

    September 02

    Inno alla Carità (in occasione dell'anno paolino)

    Bellissimo passo del nuovo testamento (1Corinzi 13, 1-13), dove possiamo interpretare la Carità come l'Amore in tutte le sue forme, ma anche come Dio perchè "Deus Caritas Est".

    "Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

    E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

    E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

    La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6 non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.

    Queste dunque le tre cose che rimangono la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!"

    June 27

    Piego attentamente lo smoking

    "<Aspettatemi...vado a cambiarmi!> dico genericamente al gruppo.

    Torno nella stanza adibita a camerino, piego attentamente lo smoking nel portabiti, sistemo la camicia e preparo il bagaglio. Quando esco, trovo le luci spente.

    <Scusate? Dove siete?> domando per scherzo, ma la verità piomba all'imporovviso nella mia mente: mi hanno lasciato nel Circolo culturale.

    Ok, niente paura. Mi dirigo verso il portone. Non si apre! E' chiuso a chiave dall'esterno.

    Ormai è matematico: sono chiuso a chiave nel Circolo culturale di Arezzo. Sembra incredibile, ma passerò qui la notte. Il cellulare ancora non si usa, è buio e fa freddo. Cerco un telefono su qualche scrivania. Non c'è. Trovo solo un telefono a gettoni attaccato a un muro. Non ho spicci. E poi non saprei chi chiamare. Vengo preso dal panico. Vado verso la finestra che dà su un corso molto affollato. La apro e guardo le persone. Che faccio? Chiedo aiuto? Mi metto ad urlare: <Aiuto! Sono un pianista rimasto chiuso dentro la sala da concerto!>? Finirei su tutti i giornali locali. Non ne ho il coraggio.

    Chiudo la finestra.

    Sai che faccio? Mi metto a fare gli scivoloni sul pavimento di marmo. Si! Prendo la rincorsa e via. Che bello! Sono euforico. Poi torno al pianoforte, nel salone buio e vuoto. E suono, suono. Tutto! Da Bach a Scriabine, poi prendo a pugni i tasti, e poi ancora improvviso. E ancora scivoloni sul pavimento. Poi sono un immaginario 007 e inizio a muovermi in modo furtivo tra le stanze. Trovo la scrivania del capo. Mi siedo sulla poltrona, fingendomi il presidente del Circolo culturale, e immagino di ricevere il giovane pianista Allevi.

    <Allora giovanotto, cosa c'è?>

    <Buonasera presidente, sono rimasto chiuso qua dentro...>

    <E cosa intende fare?>

    <Come prima cosa ho pensato di chiedere consiglio a lei.>

    <Credo debba sbrigarsela da solo. Ha provato a chiedere aiuto?>

    <Mi vergogno.>

    <Ha provato a fare gli scivoloni? Il nostro pavimento è molto liscio. Io spesso sono tentato di farli, ma la mia posizione non me lo consente.>

    <Ne ho approfittato, ma non credo sia servito a molto.>

    <Provi ancora!>

    Torno a fare gli scivoloni, è divertentissimo.

    Di nuovo alla scrivania.

    <Presidente, dovrebbe provare anche lei, magari quando non c'è nessuno!>

    <Giovanotto, non diciamo fesserie. Ha provato a telefonare?>

    <Non ho spicci.>

    <Controlli bene!>

    Ha ragione. Torno al bagaglio e inizio a frugare in tutte le tasche. Trovo una moneta da duecento lire, con cui posso fare una sola chiamata. Ma a chi telefono a mezzanotte passata? Alla polizia? Guardo la moneta: <Sei la mia unica possibilità>.

    La inserisco nella fessura e compongo il numero del maestro che mi ha invitato al festival. Mi dispiace disturbarlo a quest'ora. Non lo disturbo comunque perchè sbaglio numero! Mi risponde un signore assonnato. <Senta, le sembrerà assurdo, ma sono rimasto chiuso dentro il Circolo culturale di Arezzo. E non è uno scherzo!> Non faccio a tempo a sentire la sua risposta che cade la linea. Non ho altre monete. Sembra un messaggio lasciato dentro una bottiglia. Mi avrà creduto quel signore? Devo trovare un punto per passare la notte, un divano, e qualcosa per coprirmi perchè inizio a sentire freddo. Ma prima...prima, ancora un po' di scivoloni!

    E proprio mentre prendo la rincorsa, sento il rumore meraviglioso di una chiave che gira dentro una serratura. E' il custode del Circolo culturale, è venuto a salvarmi! <A cena si sono accorti della sua assenza. Hanno pensato a tutte le ipotesi possibili...E poi per ultima anche a questa, la più assurda!>

    Lo ringrazio e vado a prendere i bagagli. Stiamo per uscire quando dico al custode di aspettarmi un attimo. Torno alla scrivania.

    <Presidente!>

    <Alllora giovanotto?>

    <Tutto risolto! Mi faccia una promessa...>

    <Mi dica.>

    <Domani, quando non c'è nessuno, faccia uno scivolone. E' divertente, vedrà!>

    <Arrivederci, giovanotto.>"

     

    "La Musica In Testa" di Giovanni Allevi. Rizzoli. 2008.

     

    come potremme non definire quest'uomo un genio?!? è un grandeeee!!! ah ah ah!! ogni volta che rileggo questo brano del libro muoio dal ridere...è come se lo vedessi fare tutto...e allora mi viene da chiedergli: "facciamo uno scivolone insieme??" ah ah ah!! sarebbe bellissimo!!! lol

    June 16

    Ogni cosa può iniziare

    "E' difficile che si realizzi una qualunque azione, se prima non la si ha ben chiara in mente.

    Un'idea, per potersi pienamente attuare, deve rispondere ad una condizione fondamentale: prima ancora della sua realistica attuabilità, deve essere chiara e limpida, anche se apparentemente folle.

    Trovo pericoloso invece il ragionamento che si ferma alla pura attuabilità dell'idea, perchè la maggior parte delle grandi imprese umane sono follie. Se pensiamo solo alla realizzabilità, un grave senso di impotenza ci inibisce, poichè subito confrontiamo l'idea con gli ostacoli materiali che si frappongono alla sua realizzazione.

    Perchè invece non spostare l'attenzione a un livello precedente, al sicuro dalle frustrazioni, più vicino alla spinta emozionale che sorregge l'idea? Nella solitudine della nostra mente, infiammata dalle aspirazioni e dai sogni, l'idea si forma, a suo modo perfetta, e tanto più sarà forte, tanto più riuscrà a sedurre la realtà, a piegare la materia a suo favore.

    Così è stato per la mia idea di vivere eseguendo al pianoforte le mie composizioni. Non potevo fare altro, anche se questo mi ha portato a vivere talvolta di stenti. Il mio sogno era lì ad attendermi, chiaro, folle e inevitabile.

    Ora posso dire che ogni cosa può iniziare, perchè soltanto a noi sta la prima mossa: concepire un'idea sorretta dall'emozione.

    L'idea uscità nel mondo e travolgerà i muri, avrà sostenitori e detrattori, procurerà ricchezze e delusioni. E attenzione, non esiste la fortuna: esiste la fortuna di avere una idea forte e di crederci fino in fondo."

     

    "La Musica In Testa" di Giovanni Allevi. Rizzoli. 2008.

     

    Consiglio a tutti la lettura di questo libro, amanti del pianoforte e non...perchè contribuisce a conoscere una parte dell'universo di questa persona meravigliosa quale Giovanni Allevi, che oltre a delle mani d'oro, è dotata di un cuore grande e aperto al mondo che può sembrare folle, ma credetemi, è meno folle lui di tutti gli altri!

     

    ALLORA...CHI VIENE CON ME DOMANI?!?!?!?!?!

    June 02

    Il Canto Della Notte

    "E'notte: ora parlano più forte tutte le fontane zampillanti. E anche l'anima mia è una zampillante fontana.
    E' notte: solo ora si destano tutti i canti degli amanti. E anche l'anima mia è il canto di un amante.
     
    Così cantò Zarathustra."
     
    "Così Parlò Zarathustra" di Friedrich Nietzsche
    May 24

    Dell'albero sul monte

    "<Se volessi scuotere questo albero con le mie mani, non ci riuscirei. Ma il vento, da noi non veduto, lo squassa e lo piega dove vuole. Sono mani invisibili quelle che più orribilmente ci squassano e piegano>. [...] Ahimé, io ho conosciuto persone nobili che hanno perduto la loro speranza più elevata. E da allora calunniano tutte le speranze elevate. Da allora vivono sfrontatamente di brevi piaceri, e non riescono più a porsi neppure mete effimere. <Lo spirito è anche voluttà> così hanno detto. Perciò hanno spezzato le ali al loro spirito che ora striscia per terra e contamina ciò che rode. Un tempo pensarono di diventare eroi: oggi sono dei dissoluti. Davanti all'eroe provano rimorso e orrore. Ma, in nome del mio amore e della mia speranza, ti scongiuro: non buttar via l'eroe che è nella tua anima! Mantieni sacra la tua speranza più elevata!

    Così parlò Zarathustra."

    tratto da "dell'albero sul monte". "Così parlò Zarathustra" di Friedrich Nietzsche.

    May 06

    mi sento una campana incrinata...

    sono qua che penso alle vacanze e non ci vedo alcuna soluzione...di certo ho solo Paray dal 15 al 20(ed è appena saltata la luce a casa mia...magia del portatile...lol)luglio...ma poi??(è tornata la luce(anche perchè mi sono assentata un attimo)XD) mi è balenata in testa un'idea, ma non sono convinata...sono un po' loffia, devo ammetterlo...ma non riesco a decidermi...

    è dura non avere più le basi per il futuro...molto dura, ti fa credere che tutto quello che fai non abbia senso e che sia solo fine a se stessa...nulla ha più senso, e mi deludo...e mi abbatto...

    e buona notte a i ssecchio(era un monte che volevo dirlo).

    ciao.

     

    La cloche fêlée

    de Baudelaire

    Il est amer et doux, pendant les nuits d'hiver,
    D'écouter, près du feu qui palpite et qui fume,
    Les souvenirs lointains lentement s'élever
    Au bruit des carillons qui chantent dans la brume,
    Bienheureuse la cloche au gosier vigoureux
    Qui, malgré sa vieillesse, alerte et bien portante,
    Jette fidèlement son cri religieux,
    Ainsi qu'un vieux soldat qui veille sous la tente !
    Moi, mon âme est fêlée, et lorsqu'en ses ennuis
    Elle veut de ses chants peupler l'air froid des nuits,
    Il arrive souvent que sa voix affaiblie
    Semble le râle épais d'un blessé qu'on oublie
    Au bord d'un lac de sang, sous un grand tas de morts,
    Et qui meurt, sans bouger, dans d'immenses efforts