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    July 17

    estate..

    L’estate sinonimo per molti di partenza, ebbene, è arrivato anche per me il primo momento di saluti…

    Domani a quest’ora sarò sulla nave per la Corsica… Non ho molta voglia di partire, lo ammetto, sto cominciando ad odiare questa estate e le ”separazioni” che vi sono connesse… Però ho anche bisogno di partire, di rilassarmi (anche se lo studio chiama, purtroppo!), di abbronzarmi un pochino…anzi, un pochino tanto! e di affidare al mare pensieri e malanni di un anno…

    Buona fine di luglio a tutti voi… mare

    July 13

    Il ragionevole irrazionale.

    «Madre dell’eccesso non è la gioia, ma la mancanza di gioia.» Friedrich Nietzsche.

    Ho atteso mesi prima di decidere. Poi ho capito che non si può stare con una persona solo per la paura della solitudine poiché una solitudine desiderata e decisa dà molto più di una compagnia sterile che, al contrario, lascia solo l’idea di aver perso del tempo.

    Presi un foglio, bianco, e scrissi gli “ingredienti” che avrei voluto per ricominciare a scrivere questa nuova pagina.

    Primo. Desiderio di ricominciare, ma poca voglia di farlo. Mi ricordavo di una spensieratezza che avevo una volta, quando bastava un’impressione a far sorridere la realtà. Ma adesso pensavo bastasse non preoccuparsi per trovarla, ma non sapevo che era solo un altro modo di cercarla sbagliando.

    Camminavo nella pioggia, sullo sfondo una statua bronzea ed alle spalle un panorama invidiato dal mondo. Non sapevo che si potesse essere felici e tristi al contempo, ed infelici e gioiosi insieme. Pensavo che bastasse porsi degli obiettivi e raggiungerli per considerarsi soddisfatti del presente, eppure ci sono cose molto più importanti dei propri obiettivi, qualcosa che non si può misurare, ma qualcosa che vive nel cuore.

    Ho imparato che se hai qualcosa da dire ad una persona a cui tieni devi dirla subito e non aspettare di averla persa per colpa di troppe sovrastrutture, anche a costo di essere fraintesa e di essere scambiata per “leggera”, poiché nessun sentimento vero è leggero, ma spensierato e nuovo, da stupire, come solo un sentimento vero può fare.

    Secondo. Cancellare un errore troppo grave ricercando la perfezione nella razionalità. Ma non c’è perfezione razionale, solo un’utopia inarrivabile ed infelice.

    Un bambino dispettoso ha atteso il momento più inopportuno per soffiare su di un castello di carte a fatica costruito per mesi, basato su equivoci ed illusioni. Ho costruito un castello sulle basi altrui per non sbagliarmi più, ma non vedevo che quello che cercavo non era in uno sguardo insensato.

    Ho imparato che non esiste perfezione al di là del cuore, poiché ciò che è costruito ed architettato non reggerà alle tempeste dei sentimenti, che essi siano nostri od altrui, poco conta, quel che conta è che prima o poi finiscono anche le lacrime, unica realtà ed unico obiettivo raggiunto appieno.

    Ritrovai un foglio, vi erano annotate alcune caratteristiche umane e spirituali. Guardai al passato e vidi molti volti, per ognuno di essi lessi gli “ingredienti” ma non collimavano.

    Terzo, quarto o persino infinito, talmente era poca la voglia di cercare ancora. Arresa, forse, arresa all’esterno, ma mai assopita nel profondo.

    Camminavo sotto un cielo stellato, sullo sfondo una statua bronzea ed alle spalle un panorama invidiato dal mondo. Nell’aria un profumo di buono. Ripensai a quel foglio. Pensai ad ogni punto, e ad ogni punto una crocetta era lì.

    «Pensavo, sei chi sto cercando da più di un anno…»

    Ho imparato che la felicità è un sentimento vero, di quelli che non svaniscono con i fallimenti.

    «Amare è mettere la nostra felicità nella felicità di un altro.» Gottfried W. Leibnitz.

    carta e penna

    July 08

    “Stella” di Sergio Bambarén.

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    “Così un bel giorno ho deciso che l’aldilà, proprio come la vita, può essere tutto ciò che noi sogniamo che sia, in altre parole che il Paradiso esista e si riempia grazie alla forza e alla bellezza del nostro sogno.”

    “Tutti gli animali della fattoria parteciparono a quell’eccitazionem, perchè hanno sempre saputo che il dono della vita è il tesoro più grande che Dio ha dato loro.”

    “Sii sempre orgogliosa di chi sei, Stella, e ricordati che Dio ha pensato ad una missione speciale per te; un giorno il tuo cuore ti rivelerà un segreto che i tuoi simili non intenederanno. Fa’ quello che ti dirà il tuo cuore, senza tener conto di quello che gli altri potranno pensare.”

    “E’ il vento. Se non corri troppo veloce è solo un sibilo nelle orecchie. Ma quando inizi a galoppare e a sfidare l’aria, ti rendi conto che il vento sussurra delle parole al tuo cuore, e all’improvviso trovi le risposte a tanti quesiti difficili che ti porti dentro.”

    “Il buio più terribile non è quello che ti circonda, ma quello che abita nel tuio cuore, e la luce più brillante non è quella che risplende fuori, ma quella che brilla nei tuoi occhi,l’unica cosa che sale dal cuore.”

    “Se vuoi aprire una nuova porta, devi chidere la vecchia per sempre.”

    “[Le stelle cadenti] durano un istante, ma mentre brillano, il loro sfavillio non è uguale a nessun’altra stella nel cielo, e tutte le altre cessano di diffondere la loro luce appena si confrontano con lei. (…) La tua presenza sulla Terra sarà effimera come la luce di una stella cadente, ma lascerà una scia che ti farà ricordare per sempre.”

    “Che meraviglia sarebbe se anche le altre creature si rendesseo conto che perfino un topo ha bisogno di sentirsi amato, come chiunque altro, anche solo per un secondo.”

     

    Dal libro “Stella. Se ci credi davvero, tutti i desideri possono avverarsi.” di Sergio Bambarén. Edizioni Sperling & Kupfer.

    July 05

    The Moon - P. B. Shelley

    And, like a dying lady lean and pale,
    Who totters forth, wrapp'd in a gauzy veil,
    Out of her chamber, led by the insane
    And feeble wanderings of her fading brain,
    The moon arose up in the murky east
    A white and shapeless mass.

    Art thou pale for weariness
    Of climbing heaven and gazing on the earth,
    Wandering companionless
    Among the stars that have a different birth,
    And ever changing, like a joyless eye
    That finds no object worth its constancy?

    E, come una signora morente emaciata e pallida,
    che innanzi barcolla, nascosta da un trasparente velo,
    fuori dalla sua camera, guidata dai folli
    e flebili deliri del suo cervello snervato,
    l'animo si levò nel tenebroso est,
    una bianca e informe massa.

    Sei pallida perché
    sei stanca di scalare il cielo
    e fissare la terra
    tu che ti aggiri senza compagnia
    tra le stelle che hanno una differente
    nascita, tu che cambi
    sempre come un occhio senza gioia
    che non trova un oggetto degno della
    sua costanza?

    luna 008 - Copia
    July 03

    Chiaroscuro

    tasti pianoforteMute stelle
    Sospirano al cuore
    Un canto nuovo
    Di sole mutevole.

    Scorre in me
    La certezza dovuta
    Dal tempo di un noi
    Surreale e nostalgico.

    Immobili e solitari
    Celeste compagnia al fianco
    Danno nuova vita
    Al passo umano.

    Ridente serata
    Profumata in sé
    Fugge alle dita
    In gioco assorte.

    La voce del pianista
    Sussurra tra i bianchi ed i neri
    Indicando una via
    Percorribile insieme.

     

    Il chiaroscuro che torna, mentre mi manchi…chiaroscuro delle stelle nel cielo, chiarscuro di due carnagioni diverse…chiaroscuro dei tasti di un pianoforte, chiaroscuro in un viale alberato…chiaroscuro nelle notti vallombrosane…